FINALE INTERNAZIONALE JUNK KOUTURE

FINALE INTERNAZIONALE JUNK KOUTURE

L’abito Bloody Mary ha vinto il premio Milan Designer of the year!

Junk Kouture è la più grande competizione al mondo di moda sostenibile per giovani ragazzi.

Junk Kouture è aperto ai ragazzi di età compresa tra i 13 e i 18 anni e sfida i giovani a progettare, riciclare e creare Couture di alta gamma a partire da spazzatura riciclata, prima di mettere in mostra il proprio design e rappresentare la propria scuola sui palcoscenici di tutto il mondo! 

Junk Kouture offre alle scuole e agli studenti un modo creativo per essere coinvolti in iniziative attive sul cambiamento climatico, dando loro la possibilità di cambiare i comportamenti in modo duraturo. Stiamo costantemente evolvendo il materiale didattico a disposizione di educatori e studenti sui temi della sostenibilità e dell’economia circolare, per aiutarli a guardare oltre il loro progetto e iniziare ad applicare le conoscenze apprese a tutti gli aspetti della loro vita.

La finale internazionale si è tenuta a Montecarlo il 22 febbraio 2024, grazie al successo ottenuto nella finale italiana con l’abito Blody Mary realizzato da Elisa Gaetani Lisco (modella), Emma Ambrosioni e Luca Quartini.

In finale si sono confrontati cinquanta abiti provenienti da diversi Paesi: Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Irlanda, Italia ed Emirati Arabi Uniti.

L’abito realizzato dagli studenti del Liceo ha vinto il premio Milan Designer of the year.

Coordinatrice del progetto: prof.ssa Anna Bulla. Fotografie: prof. Alessandro Villa, con il supporto della classe 5AM (a.s. 2022/2023).

ABITO FINALISTA: BLOODY MARY

L’abito finalista che ha partecipato alla finale a Monaco è BLOODY MARY, realizzato da Gaetani Lisco Elisa, Ambrosioni Emma e Quartini Luca.

Modella: Gaetani Lisco Elisa.

L’abito è composto di teli da imbianchino (usati nella recente ristrutturazione della casa di uno dei componenti del gruppo di lavoro); e da plastica biodegradabile, termo-modellabile, a copertura di un calco in gesso realizzato sul corpo di Elisa. Il calco è stato poi utilizzato come modello, in negativo, per il vero e proprio busto in positivo, su cui è stato creato il risultato finale del corsetto dell’abito.

Le decorazioni, come i fiori, sono state realizzate sempre con avanzi di teli; mentre i dettagli sono costituiti da scarti di passamanerie; la struttura della gonna è sostenuta dalla sottogonna di un vecchio abito di carnevale, dimenticato da tempo in soffitta.

Con questo progetto gli studenti hanno voluto sensibilizzare la loro generazione al rispetto della figura femminile, rappresentata nella sua reale forza e fragilità. Il nome Bloody Mary è stato scelto come provocazione e deriva dalla storia di Maria Tudor, soprannominata “Maria la sanguinaria” a causa delle persecuzioni dei cristiani protestanti. La loro scelta è ricaduta su questo personaggio, perché – in modo speculare rispetto al tema di riferimento – fu una delle donne nella storia più ricordate per aver commesso persecuzioni e violenze nei confronti di uomini.

PREMIAZIONE:

LICEO ARTISTICO

PROGETTI

LA VECCHIA

Mostra e premiazione del cartellone “La Vecchia”. Progetti realizzati dagli studenti del Liceo Artistico.

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