Anis Bara e Simone Lombardi - Oltre la traccia: Il coraggio di raccontare l'inesplorato

Nel panorama scolastico, dove spesso i confini tra creatività e compito assegnato si sfumano, emergono lavori capaci di rompere gli schemi, dando voce a chi non ne ha mai avuta una. Questo è esattamente ciò che hanno fatto Anis Bara e Simone Lombardi, studenti di quinta superiore.

Il lavoro, nato come un semplice compito assegnato dal professore Bonfanti Maurizio, chiedeva agli studenti di realizzare un’intervista a un membro della propria famiglia, come una nonna, per raccontarne esperienze di vita. Tuttavia, Anis e Simone hanno deciso di andare oltre, spinti dalla volontà di affrontare un tema autentico, crudo e mai raccontato.

Hanno scelto di intervistare un ex latitante e spacciatore, noto nella loro valle, portando alla luce una storia che nessuno aveva mai osato raccontare. In cinque minuti di parole e immagini, il loro lavoro getta una luce impietosa su un mondo nascosto, svelando il vissuto di chi ha percorso strade pericolose, le motivazioni dietro certe scelte e il prezzo da pagare per un passato segnato dalla criminalità.

Anis Bara e Simone Lombardi hanno dimostrato che il giornalismo, anche quello scolastico, può essere un mezzo per dare voce a chi non l’ha mai avuta. Il loro lavoro non è solo un’intervista, ma un documento che scuote, fa riflettere e, soprattutto, racconta una storia vera.

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