Un’opportunità senza confini: La mobilità a Budapest

Grazie al finanziamento di Regione Lombardia, un gruppo di 14 studenti di grafica ha avuto l’opportunità di vivere un’esperienza formativa unica presso la prestigiosa “Kiskepzo” di Budapest. Questo progetto di mobilità ha permesso ai ragazzi di immergersi in un contesto internazionale, ampliando le loro competenze e scoprendo nuovi approcci creativi.

L’esperienza non si è limitata alla sola grafica e fotografia: gli studenti hanno avuto la possibilità di lavorare in diversi dipartimenti, tra cui vetro, ceramica e disegno. Questa interdisciplinarità ha arricchito ulteriormente il loro percorso, permettendo loro di sperimentare tecniche artistiche diverse e confrontarsi con professionisti del settore.

La “Kiskepzo”, una delle scuole d’arte più rinomate della capitale ungherese, ha offerto un ambiente stimolante in cui gli studenti hanno potuto esprimere la propria creatività e sviluppare nuove prospettive professionali. Attraverso workshop, progetti pratici e momenti di confronto, i ragazzi hanno potuto affinare le loro competenze e acquisire una maggiore consapevolezza del panorama artistico internazionale.

Questa esperienza non solo ha rafforzato il loro bagaglio tecnico, ma ha anche rappresentato un’importante occasione di crescita personale, favorendo il confronto con una nuova cultura e metodi di lavoro differenti. Il progetto ha dimostrato come il sostegno delle istituzioni possa aprire le porte a esperienze di alto valore formativo, contribuendo alla crescita dei giovani talenti e alla loro futura professionalizzazione.

La mobilità a Budapest si conferma così un’iniziativa di grande successo, capace di stimolare la creatività e fornire strumenti concreti per il futuro lavorativo degli studenti coinvolti.

LA SCUOLA

NEWS & EVENTI

Cantiere Scuola di Restauro 2024/2027

La Scuola Fantoni forma Tecnici del restauro (2024/2027) attraverso un cantiere scuola presso la Chiesa di San Bartolomeo a Trescore Balneario, finanziato dal FSE+ di Regione Lombardia. Sotto la guida delle docenti Galizzi e Radavelli, le studentesse hanno operato sul presbiterio con interventi di pulitura, consolidamento e ritocco pittorico. Il percorso integra fino a 350 ore annue di pratica diretta su beni culturali reali. Un’iniziativa che coniuga l’alta formazione professionale alla tutela attiva del patrimonio artistico del territorio.

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