SOPRAVVIVERE ALLA BOMBA ATOMICA

Una mostra alla Scuola d’Arte Fantoni

18 novembre – 3 dicembre 2025

Una trentina di pannelli provenienti dal Giappone, nella versione italiana, per raccontare quanto la bomba atomica ha fatto nelle città di Hiroshima e Nagasaki, per creare memoria, per far sì che non succeda più.

A 80 anni dal 6 agosto 1945 è questo l’intento della mostra Sopravvivere alla bomba atomica allestita presso l’Agorà della Scuola d’Arte Fantoni, nella storica sede di via A. Maj 35, dal 18 novembre al 3 dicembre.

La mostra si rivolge a studenti, docenti, personale della scuola ma anche al pubblico cittadino ed è visitabile su prenotazione all’indirizzo segreteria@scuolafantoni.it. L’esposizione è ad ingresso libero.

Essere testimoni

Già allestita presso il Meeting di Rimini 2025, la mostra giunge ora alla Scuola d’Arte Fantoni per una nuova tappa italiana.

I pannelli nascono dalla volontà dell’organizzazione Nihon Hidankyo che unisce i superstiti delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki e i loro parenti. In Giappone li chiamano Hibakusha: letteralmente, “persone colpite dall’esplosione”.

Nihon Hidankyo, attraverso una serie di azioni educative e culturali, si impegna in tutto il mondo per far sì che quanto accaduto non si ripeta più. All’organizzazione è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace 2024 proprio per la concretezza con cui ha incontrano quotidianamente scuole, istituzioni, governi, con un impegno basato sulla memoria e sulla speranza

Tra i promotori anche Wakako Saito docente di cultura italiana e Nagoya, ma anche attiva come docente all’Università Cattolica di Milano, che fin dal 1987 è amica del Meeting di Rimini, grazie al rapporto del suo maestro buddista e Don Luigi Giussani.

Proprio presso il Meeting la mostra è stata accompagnata da diverse testimonianze tra le quali quella del superstite Toshiyuki Mimaki (oggi vicepresidente di Hidankyo), all’epoca bimbo di 3 anni, che si è fatto portavoce delle vicende famigliari, personali e collettive legate alla devastazione atomica.

Le testimonianze sono ancora disponibili al link: Sopravvivere alla bomba atomica. La testimonianza degli Hibakusha.

La mostra

I pannelli in lingua italiana sono stati donati in duplice copia al nostro Paese: una copia è stata indirizzata a Napoli e l’altra a Milano.

La mostra ha una struttura narrativa e racconta del 6 agosto 1945 quando alle 8:15 del mattino una luce accecante squarciò il cielo di Hiroshima. Tre giorni dopo, anche Nagasaki fu colpita. Era l’inizio dell’era atomica.

Da qui la necessità di raccontare perché l’arma nucleare è ancora viva nel mondo come deterrente o come rischio in caso di incidente, perché è una realtà, non una teoria e la vera pace nasce dal perdono reciproco.

Per visitare la mostra

Su prenotazione a segreteria@scuolafantoni.it

Dal 18 novembre al 3 dicembre 2025

Da lunedì a venerdì 9.30-13 e 14-17

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