Progettazione di un edificio destinato all’accoglienza di gruppi

L’amministrazione di un comune montano ha indetto un concorso per la progettazione di un edificio destinato all’accoglienza di gruppi, con particolare attenzione al rapporto tra architettura e paesaggio. Il progetto si inserisce in un contesto naturale di grande valore tra le montagne del Messico, e mira a integrare funzioni a carattere turistico e culturale nel rispetto dell’ambiente circostante.

L’edificio progettato è un osservatorio astronomico immerso nel paesaggio montano, concepito come uno spazio di dialogo con la natura sia dal punto di vista formale che materiale. L’ingresso principale accoglie i visitatori in un ambiente fortemente simbolico: al centro dello spazio si erge un albero che attraverso verticalmente l’edificio dal pavimento fino al soffitto che diventa elemento di connessione tra architettura e natura, tra interno ed esterno. Sulla destra dell’ingresso si sviluppa il museo, articolato su due livelli: al piano inferiori si trova l’area espositiva principale, mentre al livello superiore è collocata una sala dedicata alle attività didattiche.

L’ingresso e la sala centrale mettono inoltre in comunicazione diretta la sala conferenze e video. La zona ristoro con un’area relax esterna affacciata sul panorama montano, e un corridoio esterno coperto, quest’ultimo conduce ai tre lavoratori e alla cupola dell’osservatorio, cuore scientifico dell’intero complesso. L’idea ispiratrice del progetto nasce dal fiori noto come “Regina della Notte”, diffuso in America Centrale e caratterizzato dalla sua fioritura esclusivamente notturna.

La cupola dell’osservatorio richiama fortemente questo fiore. Intorno ad essa si sviluppano tre fasce concentriche che evocano i petali, mentre il museo riprende nella sua configurazione planimetrica la forma della foglia. L’intero complesso diventa così una reinterpretazione architettonica del fiore. Le scelte progettuali, sia compositive che materiche, sono orientate a ridurre l’impatto sull’ambiente naturale. L’edificio si sviluppa su diversi livelli per adattarsi alla morfologia del terreno anziché imporsi su di essa.

I materiali si ispirano all’architettura moderna messicana, privilegiando soluzioni capaci di dialogare con il clima e il paesaggio. La struttura è realizzata prevalentemente in cemento armato a vista o intonaco in tonalità terrose, così da integrarsi cromaticamente con l’ambiente, la pietra come il travertino impiegato per la pavimentazioni e per il lato montano della parte inferiore del museo rafforzano il legame con il suolo e la dimensione materica del luogo. I mattoni caratterizzano la struttura esterna del museo e del laboratorio, mentre il corridoio è rivestito da una copertura in bambù che consente di percepire lo spazio al tempo stesso chiuso e aperto, filtrando luce e aria.

Le pavimentazioni alternano cemento a vista e cotto, contribuendo a creare un equilibrio tra contemporaneità e tradizione. Nel complesso, il progetto si configura come un intervento capace di coniugare funzione, simbolo e paesaggio, trasformando l’osservatorio in un luogo tra scienza, natura e architettura.

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