Progettazione di un edificio destinato all’accoglienza di gruppi
- 11 Maggio 2026
L’amministrazione di un comune montano ha indetto un concorso per la progettazione di un edificio destinato all’accoglienza di gruppi, con particolare attenzione al rapporto tra architettura e paesaggio. Il progetto si inserisce in un contesto naturale di grande valore tra le montagne del Messico, e mira a integrare funzioni a carattere turistico e culturale nel rispetto dell’ambiente circostante.
L’edificio progettato è un osservatorio astronomico immerso nel paesaggio montano, concepito come uno spazio di dialogo con la natura sia dal punto di vista formale che materiale. L’ingresso principale accoglie i visitatori in un ambiente fortemente simbolico: al centro dello spazio si erge un albero che attraverso verticalmente l’edificio dal pavimento fino al soffitto che diventa elemento di connessione tra architettura e natura, tra interno ed esterno. Sulla destra dell’ingresso si sviluppa il museo, articolato su due livelli: al piano inferiori si trova l’area espositiva principale, mentre al livello superiore è collocata una sala dedicata alle attività didattiche.
L’ingresso e la sala centrale mettono inoltre in comunicazione diretta la sala conferenze e video. La zona ristoro con un’area relax esterna affacciata sul panorama montano, e un corridoio esterno coperto, quest’ultimo conduce ai tre lavoratori e alla cupola dell’osservatorio, cuore scientifico dell’intero complesso. L’idea ispiratrice del progetto nasce dal fiori noto come “Regina della Notte”, diffuso in America Centrale e caratterizzato dalla sua fioritura esclusivamente notturna.
La cupola dell’osservatorio richiama fortemente questo fiore. Intorno ad essa si sviluppano tre fasce concentriche che evocano i petali, mentre il museo riprende nella sua configurazione planimetrica la forma della foglia. L’intero complesso diventa così una reinterpretazione architettonica del fiore. Le scelte progettuali, sia compositive che materiche, sono orientate a ridurre l’impatto sull’ambiente naturale. L’edificio si sviluppa su diversi livelli per adattarsi alla morfologia del terreno anziché imporsi su di essa.
I materiali si ispirano all’architettura moderna messicana, privilegiando soluzioni capaci di dialogare con il clima e il paesaggio. La struttura è realizzata prevalentemente in cemento armato a vista o intonaco in tonalità terrose, così da integrarsi cromaticamente con l’ambiente, la pietra come il travertino impiegato per la pavimentazioni e per il lato montano della parte inferiore del museo rafforzano il legame con il suolo e la dimensione materica del luogo. I mattoni caratterizzano la struttura esterna del museo e del laboratorio, mentre il corridoio è rivestito da una copertura in bambù che consente di percepire lo spazio al tempo stesso chiuso e aperto, filtrando luce e aria.
Le pavimentazioni alternano cemento a vista e cotto, contribuendo a creare un equilibrio tra contemporaneità e tradizione. Nel complesso, il progetto si configura come un intervento capace di coniugare funzione, simbolo e paesaggio, trasformando l’osservatorio in un luogo tra scienza, natura e architettura.
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