La Scuola d’Arte Applicata Andrea Fantoni di Bergamo prosegue la sua missione di
eccellenza nella formazione artistica e professionale. Per l’anno formativo 2025-2026, le
attività del Laboratorio di restauro materiali lapidei si sono spostate nel cuore di Città Alta, presso il prestigioso Seminario Vescovile Giovanni XXIII.
Il progetto, che coinvolge la seconda annualità del corso per “Tecnico del restauro di beni culturali – materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura”, rappresenta un momento cruciale di confronto con beni reali e di alto valore storico-artistico.

Il Progetto di Restauro Conservativo
L’intervento si concentra sui manufatti lapidei alloggiati all’ingresso del Seminario Vescovile.
Sotto la direzione della Prof.ssa Laura Foglia, otto studentesse del corso stanno operando
direttamente sulle superfici, mettendo in pratica le metodologie conservative più avanzate.
L’attività si svolge nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 31 marzo 2026, per un totale
di 70 ore di laboratorio esterno su beni reali. Questa esperienza sottolinea il valore distintivo
del percorso triennale della Scuola Fantoni, in cui oltre il 60% del monte ore è destinato ad attività tecnico-professionali, garantendo una preparazione pratica d’eccellenza.

Obiettivi e Criteri dell’Intervento
L’operazione è orientata alla salvaguardia e alla tutela del Bene, curando i danni causati
dall’incuria e dagli agenti degradanti che ne stanno compromettendo la conservazione.
Seguendo i principi fondamentali del restauro moderno — gradualità, selettività e reversibilità — l’intervento mira a:
● Eliminare gli apporti negativi accumulatisi nel tempo.
● Migliorare la leggibilità dell’opera senza alterarne le caratteristiche formali.
● Utilizzare materiali compatibili con quelli originali.

Fasi Operative dell’Intervento
Il protocollo metodologico autorizzato prevede sei fasi principali:
1. Movimentazione manuale delle superfici: approccio diretto e accurato alla materia.
2. Trattamento biocida: eliminazione degli agenti biologici (muffe, licheni, microrganismi).
3. Pulitura: rimozione dei depositi superficiali con metodi graduali.
4. Consolidamento in profondità: per ripristinare la coesione interna del materiale.
5. Consolidamento superficiale: per fissare le parti fragili e decoese.
6. Stuccatura: integrazione delle lacune per una corretta lettura estetica e protezione
dagli agenti atmosferici.

Finanziamenti e Sostegno Istituzionale
Il corso di “Tecnico del restauro di beni culturali” (a.f. 2024/2027) è un’iniziativa di alta formazione che beneficia del sostegno delle istituzioni europee e regionali.
L’attività è finanziata a valere sul Programma regionale Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027 di Regione Lombardia, a conferma dell’impegno nel promuovere competenze professionali di alto profilo nel settore della cultura e del restauro.

LA SCUOLA

NEWS & EVENTI

ILLUSIONI

Mostra al FantoniHUB degli artisti dell’evento artistico Coven, dal 22 aprile al 3 maggio

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