La moda in uno scatto: fotografia, identità e comunicazione visiva
- 6 Luglio 2026
Come si costruisce l’immaginario di un brand? E quale ruolo ha la fotografia nel trasformare un abito, un accessorio o un’identità visiva in un racconto?
Sono queste le domande al centro del lavoro “La moda in uno scatto”, realizzato da Lucrezia Zappalalio, classe 3AOG, nell’anno scolastico 2025/2026, con i professori di riferimento Marcello Baroni e Gabriele Gregis.
Il progetto nasce dalla passione per la moda e la fotografia e si sviluppa come un percorso di ricerca sul legame tra creazione dell’abito e rappresentazione visiva. La fotografia viene analizzata non solo come strumento tecnico, ma come linguaggio capace di costruire desideri, atmosfere e identità.
Il lavoro parte dalle origini della fotografia, dalla camera oscura alla nascita dei primi procedimenti fotografici, per poi attraversare i principali generi dell’immagine: dalla fotografia documentaria e sociale fino alla fotografia di moda. In questo percorso emergono figure e riferimenti fondamentali, da Man Ray a Irving Penn e Richard Avedon, che hanno contribuito a trasformare la fotografia di moda in una forma espressiva autonoma, capace di dialogare con l’arte, la comunicazione e il mercato.
Una parte importante della ricerca è dedicata alla moda come fenomeno comunicativo. Non si tratta soltanto di vestiti o tendenze, ma di un linguaggio visivo immediato, attraverso cui le persone raccontano chi sono o chi vorrebbero essere. Nel lavoro di Lucrezia la moda diventa così una forma di identità: un’“armatura”, ma anche un manifesto personale.
La ricerca si arricchisce poi con l’analisi della campagna Dior Cruise 2026, utilizzata come caso studio per comprendere il rapporto tra fotografia, immaginario e costruzione del brand. L’immagine di moda viene letta come qualcosa che va oltre la semplice presentazione del prodotto: uno scatto non mostra solo un abito, ma costruisce un clima, un sogno, una narrazione.
Il punto di forza del lavoro è però il passaggio dalla ricerca alla progettazione. Nell’ultima parte, Lucrezia sviluppa un progetto dedicato al merchandising della Scuola d’Arte Applicata Andrea Fantoni: dalla progettazione grafica del logo alla definizione del moodboard, fino alla realizzazione del set fotografico e alla post-produzione delle immagini.
Per il logo del merch, la studentessa parte da una fase di ricerca visiva, raccogliendo riferimenti utili alla personalizzazione di capi come magliette, felpe e t-shirt. Successivamente elabora una proposta grafica ispirata a un’estetica preppy e vacanziera, con linee morbide e leggere, integrando elementi distintivi del logo Fantoni e una palette cromatica pensata per diverse varianti di abbigliamento.
Il progetto prosegue con il set fotografico del merch: sfondo bianco, luci, flash e attenzione alla resa del soggetto vengono utilizzati per costruire immagini pulite e coerenti. La fase di post-produzione diventa poi parte integrante del processo, con interventi su esposizione, contrasto, incarnato, pulizia dell’immagine e inserimento del mockup del logo sulle felpe delle modelle.
Il risultato è un lavoro completo, che unisce cultura visiva, ricerca grafica, fotografia, styling, set design e strumenti digitali. “La moda in uno scatto” mostra come un progetto scolastico possa trasformarsi in un’esperienza professionale: dall’analisi dei linguaggi della moda fino alla costruzione di un’immagine coordinata applicata a un prodotto reale.
Un percorso che racconta bene il valore della formazione grafica: imparare a osservare, interpretare e progettare, trasformando un’idea in un sistema visivo capace di comunicare identità.
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