ESTENSIA: una seduta che cresce insieme allo spazio

Come progettare una seduta resistente e funzionale eliminando colle, viti e ferramenta? Da questa domanda nasce ESTENSIA, il progetto di Andrea Gambirasio della classe IFTS della Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni: una seduta modulare in multistrato di pioppo costruita attraverso un sistema di incastri waffle.

Il punto di partenza è una riflessione molto concreta. Molti arredi tradizionali utilizzano sistemi di assemblaggio che ne rendono più complessi il montaggio, la riparazione e, alla fine del loro ciclo di vita, anche il riciclo. ESTENSIA cerca una strada differente: affidare alla geometria degli incastri il compito di tenere insieme la struttura, ottenendo un oggetto facilmente assemblabile, smontabile e riparabile.

La semplicità di un incastro, la forza di una struttura

Il cuore del progetto è rappresentato dagli incastri waffle, un sistema nel quale elementi verticali e orizzontali, opportunamente scanalati, si intersecano a 90° formando un reticolo tridimensionale. Una soluzione che permette di ottenere contemporaneamente leggerezza e rigidità, riducendo la necessità di elementi aggiuntivi per l’assemblaggio.

La forma definitiva della seduta è il risultato di numerose prove. Durante lo sviluppo Andrea ha lavorato sulle proporzioni, sui raggi delle curve e sulla distribuzione del peso, cercando un equilibrio tra estetica, resistenza e funzionalità. Il risultato è una struttura caratterizzata da un disegno continuo e riconoscibile, nel quale il sistema costruttivo diventa anche parte dell’identità visiva dell’oggetto.

Una seduta che può trasformarsi

Uno degli aspetti centrali di ESTENSIA è la modularità. Un sistema di incastri integrato nei traversi consente infatti di collegare più moduli, modificando la dimensione della seduta in funzione dello spazio e delle necessità.

La singola poltrona può così estendersi fino a diventare una panca o una seduta più ampia. Il prodotto non viene pensato come un oggetto immutabile, ma come un sistema capace di crescere insieme allo spazio che lo ospita.

Questa caratteristica contribuisce anche ad aumentarne la durata: anziché sostituire l’intero arredo, è possibile aggiungere, rimuovere o sostituire singoli elementi.

Materiale, tecnologia e sostenibilità

Per la realizzazione è stato scelto il multistrato di pioppo, materiale leggero, rinnovabile e adatto alle lavorazioni di precisione. I moduli sono progettati per garantire resistenza mantenendo il peso complessivo della seduta entro i 10 kg.

La produzione combina progettazione digitale e lavorazione manuale. Dal disegno CAD si passa all’esportazione dei file DXF e alla programmazione CAM; i componenti vengono quindi ricavati dai pannelli attraverso un centro di lavoro CNC, che permette di ottenere la precisione necessaria per il corretto funzionamento degli incastri.

Dopo il taglio seguono le diverse operazioni di finitura: estrazione dei componenti, rifilatura, lavorazione manuale degli incastri, carteggiatura, applicazione dell’olio protettivo e, infine, assemblaggio di prova.

Anche la scelta costruttiva contribuisce alla sostenibilità del progetto. La possibilità di sostituire i singoli componenti può prolungare la vita utile della seduta e ridurre gli sprechi; gli scarti delle lavorazioni possono inoltre essere reimpiegati nella produzione di nuovi pannelli, secondo una logica di economia circolare.

Un’estensione al futuro

ESTENSIA mette insieme semplicità costruttiva, precisione digitale, sostenibilità e versatilità. L’incastro non è nascosto, ma diventa il principio generatore dell’intero progetto: determina la struttura, ne caratterizza l’estetica e rende possibile la sua trasformazione nel tempo.

Una seduta che non nasce quindi come oggetto concluso, ma come un sistema aperto, capace di adattarsi, essere riparato e modificato.

Come suggerisce il nome stesso: un’estensione al futuro.

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